Angelo del Fango: Francoise

Come può un Angelo, notoriamente asessuato, innamorarsi? La risposta è una sola: è un finto Angelo. Ecco una volta di più dimostrato che noi spalatori di Firenze non eravamo angeli. Paolino si inciuccò; tutti ci innamorammo chi più o chi meno di una ragazza solare, che si chiamava Francoise  senza essere ricambiati, salvo, se ben ricordo, Lello che ebbe una fugace relazione con lei. Chi era Francoise? Qual era il suo cognome? Da dove veniva? Com’era fisicamente? Sono domande a cui oggi 51 anni dopo non saprei rispondere, se non al fatto che era francese, era mingherlina, biondina, ma la cosa si perde nel tempo. Ricordo anche che era più anziana di me poichè aveva 20 anni e che improvvisamente sparì perché la Polizia l’aveva riconsegnata ai gendarmi francesi poiché i genitori ne avevano denunciato la scomparsa. Ho detto che solo Lello ebbe una fugace relazione che per un po’ continuo’  in Francia, per cui avemmo sue notizie ancora per qualche mese. Poi sparì nel nulla. Chissà dov’è ora. Mi chiedo se anche lei si ricorda di quel periodo. Sarà un’anziana signora in pensione, forse con marito\i figli, nipoti; o magari una vecchia arzilla militante di qualche movimento animalista, ecologista. Potrebbe essere razzista.Razzista no,  chi ha spalato a Firenze non può essere razzista, perchè Angelo no, ma una certa propensione per il prossimo uno che é partito per spalare in una città che non è sua  la ha. Di lei quindi, oggi, mi rimane un nome, un vago sentimento di nostalgia che mi riporta ai miei diciott’anni e a quella sensazione di amore che un adolescente ha che non è solo  tempesta ormonale pensano unica negi adolescenti solo le persone incolte e assatanate, ma è una sensazione che  ti fa vedere la “vie en rose” di cui siamo capaci anche noi maschi. Certo andare a letto con Francoise mi sarebbe forse piaciuto, ma io quando la ricordo, ricordo una sensazione, più che un corpo, un’atmosfera. Chiamatemi Moccia ma é così. Il 31 dicembre di mattina partii per Savona e la sera di Capodanno ero a casa di Gianni.