Integrare abbiamo visto nell’articolo precedente che aveva questo titolo, vuol dire avere il senso sella società. Chi bada solo al suo giardino, in poche parole un individualista  non potrà capire. Quindi un primo assioma: potranno parlare e discutere di integrazione solo coloro che hanno un forte senso della politica sociale.. Pisapia a un certo punto di aprile, non ricordo quando, ha detto che bisogna parlare di salario minimo europeo. Certo questo nel mio itinerario verso l’internazionalizzazione, non leninista badate, del mondo è un paso avanti. Non cedo a Lenin perchè non credo alla rivoluzione e ai morti che di necessità le Rivoluzioni fanno sempre.

Ma io direi a Pasapia: “Se oltre il salario minimo comune europeo pensassimo ai salari europei tout court, riunissimo ad un unico tavolo tutti i sindacati dei lavoratori europei per creare una strategia comune europea?”. So che questo è più difficile perchè non riusciamo ad uscire dalla logica delle nazioni, non riusciamo a capire che le strategie del lavoro sono internazionali; non riusciamo a convincere un operaio, che so cinese, a lottare per aumenti di salario, lui che guarda al suo “particulare” e che tiene famiglia ti direbbe: “Ma se faccio rivendicazioni di questo tipo il padrone mi licenzia” E avrebbe ragione, ma, dico io, il sindacato è lì per questo, per trattare lui coi padroni a nome dei singoli. Lo so che oggi forse non funziona più così, ma io ritengo che il Sindacato, il lavoratore potrebbe ricevere un impulso  da questa internazionalizzazione. E’ chiaro che se io sindacato mi metto a trattare colla Confindustria europea, quelli mi direbbero: “Ma se integriamo i salari non siamo più competivi colle alttre Federazioni Internazionali: Cina, Usa, Arabi”. Siamo di nuovo al “particulare” al “non nel mio giardino, se no il mio giardino si impoverisce” Siamo sempre  al “Mangia e bevi che la vita è un lampo…” Forse sto diventando vecchio, ma dobbiamo modificare questa mentalità col lavoro politico costante cogli sms, il web, le riunioni di partito- Dobbiamo ripristinare tutto questo, prendendo in considerazione i mezzi di comunicazione nuovi. A questi dobbiamo dare autorevolezza, denunciando le false notizie (quelli che fanno i fighi dicono fake news). Il lavoro è lungo e non lo concluderemo noi di certo, ma se cominciassimo invece di star dietro a The Voice, a Maria De Filippie le sue stupidaggini. Non trovate che la vecchia TV tradizionalista,che una massa di vecchhi guarda per ammazzare il tempo dando al tempo il tempo di ammazzare lei sia morta e sepolta? Non pensate che anche la TV generalista potrebbe contribuire a cambiare questa mentalità? Certo la popolazione italiana è vecchia e al futuro non pensa, ma se invece cambiassimo e pensassimo anche ai nostri nipoti? A dare loro un mondo migliore? Certo per migliore io penso un mondo in cui tutti siano integrati. L’aspirazione dell’uomo è alla felicità, non dimentichiamolo, ma alla felicità di tutti non dell’élite che c’è ora.