Il titolo non c’entra: ho scritto Buon Natale come usualmente fanno certi giornali populisti per attirare l’attenzione sull’evento del momento, sull’augurio che oggi tutti si fanno. Il mio è un titolo che vuol attirare l’attenzione della maggioranza della persone. La  maggioranza governa, che schifo avrei detto negli anni 60; faccia pure intanto non andrà lontano e invece…..

Negli anni 60-70 essere minoranza era un vanto per uno che si professava di sinistra! Il popolo è bue e noi ci discostiamo da lui, noi cerchiamo di educarlo e di farlo ragionare. La minoranza è il cervello che trasforma in idee politiche ciò che la pancia del popolo sente. Questo pensavano le menti più aperte di allora e, ancora oggi, credo che questa sia la via per non essere populisti che vuol dire sentire come la pensa la popolo e dargli voce.

Avevamo la puzza sotto il naso: guai a guardare in TV il Festival di Sanremo. Tutta la critica televisiva, a quei tempi in cui c’erano solo due canali, esaltava tutto ciò che era di élite. Mi ricordo i caustici commenti alla televisione nazional popolare di Saviane su L’espresso, a quelle dell’aristocraticissimo Campanile. Pensate cosa direbbero oggi.

Poi i tempi sono cambiati, quasi sicuramente una delle cause che ha portato alla esaltazione delle maggioranze allo stato brado è la privatizzazione della TV dal momento che i canali privati possono vivere solo di pubblicità e la pubblicità va dove l’ascolto è più alto (maggioritario). Qui mi soffermo un attimo l’ascolto è alto se titilli le percezioni delle persone, non cert la loro cultura, la TV generalista è come un giornale della sera dove domina la cronaca, il delitto ecc…Io accendo la TV e non voglio ragionare, voglio divertirmi, in maniera grassa…..  Ma credo che il maggioritario abbia preso piede perchè il metodo proporzionale in cui in Parlamento sono rappresentatati tutti i partiti richiede tempi di discussione sulle cose assai lunghi e il mondo non può aspettare i comodi di una popolazione contadina che, seduta al bar discute e spacca il cappello in quattro.

Cercherò di essere più chiaro: oggi ha ragione la maggioranza perché è maggioranza a prescindere se sia vero ciò che sostiene. Chi perde ha torto. Non è così che bisogna ragionare, eppure si ragiona così, meglio si sragiona perchè non si guardano i dati oggettivi, si guarda alla percezione, se ci pensate funziona così anche per il meteo; si parla infatti di temperatura reale e temperatura percepita e si resta al percepita. Vale ciò che si percepisce, non ciò che è oggettivo, si bada all’oggi e non a pensare ciò che dell’oggi può servire per le generazioni future.

Quanti delitti ha compiuto la psicologia spicciola!

Siamo diventati tutti bianconigli non abbiamo tempo, hora ruit, ci sfugge dalle mani e noi dobbiamo decidere, decidere, decidere…Ci vorrebbe quasi un uomo della Provvidenza; “uno di noi Dybala è uno di noi”. Ai tempi di Orazio si odiava il volgo profano, oggi il volgo profano odia gli intellettuali perchè sono il potere, odia il potere perchè vorrebbe raggiungerlo lei….Non credo che sia così che si debba ragionare. Eppure….