“art. 3……..

E’ compito della Repubblica gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

“art. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto di lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto”

I frutti del discorso di Pericle ricostruito da Tucidide, calcolando che sono passati 2400 anni e ci sono state rivoluzioni liberali e comuniste, è a mio avviso in questi due articoli della Costituzione italiana, che sono quelli che amo di più e che,secondo me, sono i più disattesi eppure dovrebbero essere nei pensieri quotidiani di un uomo che si professa progressista, molto più dell’abusato articolo 11 di cui tutti si riempiono la bocca dimenticandosi che non siamo un paese monade isolato dalla politica internazionale. Ma tant’è l’11 ha più impatto mediatico del 3 e del 4!

Pericle, se vi ricordate, comincia il suo discorso con una professione di presunzione che oggi definiremmo imperialista, ma la teoria secondo la quale le leggi governano i rapporti tra i cittadini e l’orgoglio di essere la prima civiltà che professa   una teoria politica di questo genere è veramente rivoluzionaria per l’epoca. L’orgoglio dell’antica Grecia di essere abitata da uomini liberi è anche in Erodoto uno dei motivi più  importanti – secondo lui – del fatto che hanno battuto i Persiani. Sentite cosa dice dei Lacedemoni (Spartani) a tal proposito. Sta parlando del sacrificio delle Termopili::

“Anche i Lacedemoni, quando combattono singolarmente, non sono inferiori a nessun; uniti sono i migliori di tutti gli uomini….”

Sentite perchè:

“..pur essendo liberi, essi non lo sono in tutto; su di loro c’é un padrone, la legge;”

Ora lo so che molti di voi diranno che la legge è frutto di compromessi, ma vi chiedo se tutti hanno diritto a dire la loro perchè ci deve essere un solo ceto che detta legge? Non è più logico accordarsi

Per correttezza dirò che i passi di Tucidide ed Erodoto li ho tratti da P. Boitani: Dieci lezioni sui Classici ed. Il Mulino.