C’è un passo del settimo libro del’ Odissea che mi ricorda i nostri Natali in casa Scotto Colotto, via Guidobono 7 interno 6.

Spiego perché. Nel VII libro dell’Odissea  Alcinoo banchetta con tutti i suoi sudditi. Diciamo che l’Alcinoo del nostro pranzo di Natale era la zia Gianna e la zia Rosita Scotto le più anziane della famiglia e le più autorevoli. Diciamo anche che la famiglia Scotto era la più ricca ed importante tra le tre famiglie presenti al pranzo (in effetti mia madre era Brizzi e la mamma di mia mamma faceva di cognome Mannucci, ma loro erano foreste). Intorno a loro due si faceva un gran parlare durante il pasto dei personaggi “fondativi” della nostra famiglia. Io amo il Natale per questo: si mangiava sì, ma soprattutto i più vecchi raccontavano storie degli Scotto e dei Rossello soprattutto e io venivo a conoscenza dei miei antenati. Non c’era il rapsodo che le raccontava, ciascuno ne raccontava uno: dello zio Culin Del Buono (Nicola, marito della zia Ina Rossello, sorella di mio nonno) che in punto di morte poichè gli bagnarono le labbra con lo champagne morì felice di Trapani)del mio bisnonno Stefano Scotto che la domenica per non mangiare solo, si metteva sulla strada di Ranco ed invitava le persone a mangiare; ma si raccontavano anche storie di morte, la più tragica quella dei figli della zia Rosita e lo zio Ezio: i fratelli Figuccio (mio zio Ezio era Figuccio), partigiani, uccisi il 20 gennaio 45 a Vispa da una pattuglia di nazisti. Si rideva, piangeva e mangiava. Non c’era un regista eppure si alternavano come nelle migliori scalette televisive, morti, vita, nascita, allegria e cibo, la minestra di Natale, l’antipasto (non ho mai capito perchè lo si serviva tra il primo e il secondo) il cappone, patate, frutta secca e panettone rigorosamente genovese. Quindi si mangiava e si raccontava, si parlava, si dialogava e si beveva coem nei banchetti greci.

Se io so della famiglia lo devo ai pranzi fondativi di Natale e Pasqua.

E’ questo il mio Natale, quello che rimpiango, quello che oggi, con le famiglie allargate non si fa più pèerchè un anno il figlio della moglie del figlio  è dal padre biologico, la figlia della mia seconda moglie invita in casa tutti i parenti friulani (suoi suoceri) che sono tanti insomma un casino. Aggiungete che io non ho il taglio del patriarca, poichè per età toccherebbe a me, non sono Alcinoo, purtroppo sono democratico.