Che tu sia cattolico o no del Natale bisogna parlarne se non altro perché è invasivo.

Intanto natale vuol dire giorno della nascita: tutti siamo nati, tutti abbiamo un dies Natalis: il mio è il 20 marzo del 1948. Ma questo qui il Natale viene scritto con la N maiuscola, deve quindi essere nato un uomo importante in questo giorno, se il suo dies Natalis è scritto con la N maiuscola! Ed infatti questo signore a nome Gesù di Nazareth è stato mandato da Suo Padre, Dio, per espiare, Lui per tutti il nostro peccato originale; nostro, no, semmai noi paghiamo il fio di questo peccato che hanno commesso i nostri progenitori Adama ed Eva, noi, in persona, singolarmente, non lo abbiamo compiuto il peccato. Ma cosa volete era Dio in persona a cui si sono ribellati e lui li ha puniti. Dunque il Natale di Gesù è anche presagio di morte, perchè sappiamo che lui nasce per morire per noi per espiare per tutti noi  il peccato originale. Che un uomo muoia già dal primo giorno della nascita è un fatto appurato anche dal pensiero pagano: “Cotidie morimur” mi pare dica Seneca; ma che un uomo così importante da dichiararsi “figlio di Dio” muoia per tutti noi, dico tutti cattolici, protestanti, musulmani, ebrei, buddisti, atei, è una prova di amore di cui nessuno di noi è capace. Se fosse vero sarebbe meraviglioso. Se dico divino faccio una battuta fuori luogo?

Ecco io prendo in considerazione il Natale perché a questa cultura sono stato educato cioé a quella greca-romana interpretata e tramandata da quella giudeo-cristiana. La quale cultura giudeo-cristiana l’ha alterata mica di poco. Pensate a come hanno fatto sparire la filosofia epicurea, tutta la fisica materialista greca. Hanno creato, tramite gli amanuensi, un’antologia del mondo pagano ad uso dei cristiani e poi ce l’hanno imposta “ex cathedra Petri”. Infatti io mi chiedo ho studiato Aristotele o Aristotele rivisto e corretto da Tomaso dì’Aquino? Meno male che ci sono stati gli umanisti che hanno cercato di riportare alle origini il pensiero pagano, eppure nessuno a scuola ci ha insegnato che speso il pensiero del cinquecento e seicento era filo – pagano e anticipava lo storicismo!

Eppoi devo fare i conti con il cattolicesimo perchè sono stato battezzato, comunicato e cresimato. Mi sono anche sposato in Chiesa. Poi ho abiurato perché mi sentivo ipocrita a recitare il Credo e a Credere a quelle cose a cui il Credo ti obbliga a credere se vuoi essere cattolico, soprattutto perchè come Ario io credo che questo Gesù di Nazareth, sia solo un uomo e non figlio di Dio, non credo alla Immacolata Concezione, non credo neppure alla Chiesa Una Santa e Cattolica. Quindi se non credo a tutto ciò non è più onesto abiurare? Domani continuerò a parlare di ciò. , molto cristianamente, Meno male che nel III millennio lo si può fare, nel seicento e anche oltre se avessi scritto una cosa così, ma per il mio bene, mi toturavano per riportarmi sulla retta via e poi magari mi bruciavano. Natale è festa d’amore o no?