Era il giorno dei morti: “la fredda estate dei morti”. Tempo meraviglioso, zona Torretta cioé zona sbarco dlelle navi da Crociera della Costa. Per i foresti, la Torretta è una Torre medievaleche si chiama Leon Pancaldo e che serviva, nel medievo, come faro per illuminare il porto di Savona. Almeno credo – lascio ai puristi della storia patria contestarmi.Esterno giorno mattina, zona Leon Pancaldo, 9 e 30 del mattino. A querll’ora io cammino per la città, faccio i miei 5000 passi giornalieri senza soluzione di continuità perché mi hanno detto che nel moto c’è la salute e io faccio finta di crederci. Ma camminare mi serve per sgranchirmi la testa! Propriola tsta non le gambe, chéquelle si riempiono di lacido lattico.Due navi Costa vomitavano sul ponte levatoio che collega il porto alla città, centinaia di crocieristi.Finalmente Savona con loro, trovava la sua nuova dimensione quella turistica! E la città cosa ha fatto quel giorno – anzi dire: cosa fa tutti i giorni per ingraziarsi i turisti?Li saluta con le sirene? Avete visto, per caso, la fiction di Rai 2?No, non quello che pensate voi, non è che dal mare del porto appaiano giovani fanciulle vestite da sirene o giovanotti abbigliati da tritoni, no, Savona accoglie i turisti con le sirene che si confanno a una città abitata da anziani: quelle delle autoambulanze. Mai come in quell’ora si concentrano i suoni che rompono con parecchi decibel di inquinamento acustico, i timpani dei passanti.Così la mia bella e sonnolenta città accoglie  russi, francesi, castigliani e catalani (un tempo spagnoli), napoletani e veneti e lombardi (un tempo italiani), facendoli bloccare spaventati (qualcuno si tocca anche!); così la mia bella e cara città  affascina i turisti e li saluta.